NO BIOTECH Opinioni

Non ho parole. Davvero.

Stamattina sono andato in “Facoltà” ed ho trovato alcuni tecnici e docenti riuniti a semicerchio guardare attoniti l’insegna di Dipartimento, posta a terra come un animale ferito, da poco rimossa da uno degli ingressi principali. Mi sono avvicinato al piccolo gruppo che si era intanto formato ed ecco comparire la nostra insegna imbrattata di vernice rossa. “No biotech”, in rosso sangue. E chi si firma vorrebbe farlo a nome del movimento anarchico. Ecco a voi i nuovi ideali.

A parte il fatto che ciò che è stato compiuto è un atto vandalico, e perciò ingiustificabile, ma continuo a non capire come sia possibile non sapere che la Ricerca in materia di biotecnologie avanzate è sostanzialmente bloccata, dal momento che è vietata la sperimentazione di campo, indispensabile a validare i frutti della Ricerca italiana. Quindi cosa scrivete “No biotech”! E’ come dire “No all’acqua bagnata”. Dovrebbe essere risaputo. Però forse non tutti sanno delle importazioni quotidiane di soia e mais transgenici. Non vorrei apparire provocatorio, ma sarebbe più intelligente, al limite, dire “No biotech” ai rivenditori, come ad esempio alcuni dei consorzi delle associazioni di rappresentanza agricole, che spesso e paradossalmente sono gli stessi in prima linea contro le famigerate biotecnologie.

Il punto è che all’ignoranza non c’è scusa che tenga, ci sarebbe solo il rimedio della formazione e dell’informazione, ma tutto ciò a cui penso ora è, per dirla con Cicerone, Ut sementem feceris ita metes. 

Si raccoglie quel che si semina.

p.s. e pensare che stamane avrei voluto scrivere un pezzo sui muri a secco della Ligura…


Pietro Bertolotto

” Conservation is a state of harmony between men and land”  

Aldo Leopold, padre dell’Ambientalismo scientifico

Classe ’92. Dopo gli studi classici mi sono laureato in Scienze agrarie presso l’Università di Pisa dove frequento il Corso di Laurea Magistrale Produzioni agroalimentari e gestione degli agroecosistemi.

I miei interessi spaziano dallo studio degli agrosistemi alla tutela dell’Ambiente in relazione alla Conservazione della Natura. In particolare, durante il percorso accademico mi sono occupato di analisi faunistico-ambientali in varie aree naturali protette ed ho valutato l’impatto ambientale causato dalla fauna ungulata sia a danno degli agroecosistemi sia a carico degli ecosistemi naturali.

Colgo l’occasione del Blog dei Georgofili  per aprire dibattiti costruttivi su  vari temi, anche quelli socialmente controversi. Seguirò una linea scientifica e laica.

Potete scrivermi a pieberto92@gmail.com oppure trovarmi qua: https://it.linkedin.com/in/pietrobertolotto

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