Le sfumature della senescenza Ambiente

Nell’orto ho un caco. In novembre è sempre un’esplosione di colori da non avere idea. In questo periodo le foglie si trasformano in una strepitosa tavolozza da pittore e sprigionano un serie di sfumature incredibili: il verde carico lascia spazio al giallo, all’arancio, all’ocra e al rosso in tutte le loro gradazioni ed intensità, da un giorno all’altro.

Quello che si verifica è il fenomeno delle senescenza fogliare: un delicato processo fisiologico durante il quale la pianta richiama i nutrienti dalla foglia per riciclarli e stoccarli nelle strutture di riserva prima che sopraggiungano i rigori invernali. Semplificando si può dire che la pianta per non sprecare azoto e per poterlo reimpiegare successivamente,  debba prima ‘degradare’ la clorofilla, mobilitarne il macronutriente contenuto, assieme a molti altri composti, per poi ritrasformarli in nuove e stabili strutture molecolari. È un’operazione che richiede molta attenzione perché è un processo di detossificazione a tutti gli effetti.

Quindi la degradazione della clorofilla determina la scomparsa del famoso pigmento fotosintetico che cede gradualmente il passo, o meglio la vista, agli altri composti colorati che prima erano ‘coperti’ dall’ingombrante verde.

Ecco apparire carotenoidi, flavonoidi, antociani e tutta la pletora dei composti antiossidanti!

antociani

Se vi capita di andare in montagna i colori autunnali delle piante sono più accentuati e, in funzione della specie, sono anche più graduali nel processo di senescenza.

Ma perché?

In primo luogo, in montagna c’è “meno atmosfera” e quindi le radiazioni solari più intense favoriscono una sintesi maggiore dei composti antiossidanti, ma è l’escursione termica diurna/notturna la vera responsabile delle più belle sfumature delle colorazioni fogliari!


Pietro Bertolotto

” Conservation is a state of harmony between men and land”  

Aldo Leopold, padre dell’Ambientalismo scientifico

Classe ’92. Dopo gli studi classici mi sono laureato presso l’Università di Pisa prima in Scienze agrarie e poi in Produzioni agroalimentari e gestione degli agroecosistemi.

I miei interessi spaziano dallo studio degli agrosistemi alla tutela dell’Ambiente in relazione alla conservazione della Natura. In particolare, durante il percorso accademico mi sono occupato di analisi faunistico-ambientali in varie aree naturali protette ed ho valutato l’impatto ambientale causato dalla fauna ungulata sia a danno degli agroecosistemi sia a carico degli ecosistemi naturali.

Colgo l’occasione del Blog dei Georgofili  per aprire dibattiti costruttivi su vari argomenti di interesse.

Email: pietro.bertolotto1@gmail.com

Linkedin: https://it.linkedin.com/in/pietrobertolotto

 

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