Agricoltura del futuro: uno spunto di riflessione Opinioni

Lunedi 16 u.s. presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa si è tenuto il convegno: L’agricoltura del 2050: vecchi e nuovi paradigmi di fronte alla sfida ecologica. Dai precetti agroecolocici di Pietro Cuppari all’agricoltura del futuro, evento divulgativo organizzato assieme alla Accademia dei Georgofili.

Non c’è dubbio che agricoltura e alimentazione attualmente rivestano un punto di interesse e riflessione davvero notevole, come conferma il tema della recente Expo Milano 2015 e dell’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco.

I tanti interventi, piacevoli ed interessanti, che si sono susseguiti nel corso del convegno hanno dato modo di riflettere sui alcuni “grandi temi” che toccano l’Agricoltura del presente e degli anni a venire.

Le esigenze di una popolazione mondiale in crescita con a disposizione, da una parte, una superficie agricola già oggi non ulteriormente espandibile, e dall’altra le esigenze di una sempre maggiore responsabilità ambientale ci pongono di fronte seri interrogativi su quali siano i migliori modelli di produzione e sviscerano quella che è, fuori dagli slogan, la vera  sfida del terzo millennio: nutrire il pianeta.

Infatti, come sottolineato a più riprese da Enrico Bonari, uno dei relatori e professore della Scuola Superiore Sant’Anna, “per soddisfare la domanda di cibo – se non cambiamo radicalmente le nostre abitudini alimentari e non cessiamo di sprecare una parte significativa di quanto produciamo (circa 1/3 del totale) – avremo bisogno di aumentare la produzione agricola del 70-80% rispetto all’attuale”.

Ciò implica sia miglioramento dell’efficienza delle filiere sia ricerca e attuazione di strategie di produzione sostenibile che permettano un incremento sostanziale delle rese. Sorge allora spontanea la domanda “ci possiamo permettere di produrre 20% in meno?”, provocatoriamente lanciata dal Bonari in riferimento ai modelli agricoli caratterizzati da basse rese produttive e perciò poco sostenibili.

Alcuni inoltre ritengono che la complessità e lo sforzo richiesto per far fronte alla necessaria rivoluzione agricola possano essere condensati nell’apparente ossimoro intensificazione sostenibile. Si crede infatti utile un salto di paradigma in grado si spostare il focus dalla intensività delle produzioni  alla intensificazione delle conoscenze.

Pertanto, per soddisfare i nuovi bisogni planetari servirà un ripensamento dei sistemi agroalimentari e il coinvolgimento di tutti coloro che operano a vario titolo nel mondo dell’Agricoltura, dal momento che la sfida del produrre di più, impattando meno deve transitare dall’intensificazione delle conoscenze.

Occorre procedere verso la messa a punto di sistemi colturali, artefatti e declinati a livello “aziendale” e “territoriale”, continuamente aggiornati e vicendevolmente stimolanti, che tengano conto dei progressi scientifici al fine di creare filiere agroalimentari più adatte.

In ultima analisi, l’approccio di sistema, olistico, che aveva molto attratto e convinto già nel 1800 Pietro Cuppari, appare sempre più attuale e in grado di rispondere alle plurime necessità che interrogano l’Agricoltura del domani…

…che non convinca anche noi?


Pietro Bertolotto

” Conservation is a state of harmony between men and land”  

Aldo Leopold, padre dell’Ambientalismo scientifico

Classe ’92. Dopo gli studi classici mi sono laureato in Scienze agrarie presso l’Università di Pisa dove frequento il Corso di Laurea Magistrale Produzioni agroalimentari e gestione degli agroecosistemi.

I miei interessi spaziano dallo studio degli agrosistemi alla tutela dell’Ambiente in relazione alla Conservazione della Natura. In particolare, durante il percorso accademico mi sono occupato di analisi faunistico-ambientali in varie aree naturali protette ed ho valutato l’impatto ambientale causato dalla fauna ungulata sia a danno degli agroecosistemi sia a carico degli ecosistemi naturali.

Colgo l’occasione del Blog dei Georgofili  per aprire dibattiti costruttivi su  vari temi, anche quelli socialmente controversi. Seguirò una linea scientifica e laica.

Potete scrivermi a pieberto92@gmail.com oppure trovarmi qua: https://it.linkedin.com/in/pietrobertolotto

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